L’elettricità alimenta la civiltà moderna: dall’illuminazione delle case al funzionamento delle industrie, fino al supporto delle infrastrutture digitali e dei trasporti. Al centro di ogni centrale elettrica, che si tratti di una grande diga idroelettrica, di una turbina eolica o di un compatto generatore diesel, si trova un dispositivo essenziale: il generatore elettrico.
Al centro di questo processo ci sono due componenti indispensabili: lo statore e il rotore. Insieme, costituiscono il cuore dinamico della generazione di energia, trasformando il movimento in corrente elettrica utilizzabile.
Il principio dell’induzione elettromagnetica
Per capire il statore e rotore del generatore, dobbiamo innanzitutto ricordare la legge di Faraday sull’induzione elettromagnetica, che afferma che una tensione viene indotta in un conduttore quando subisce una variazione del flusso magnetico. In un generatore, ciò è ottenuto dal moto relativo tra campi magnetici e conduttori.
- Il rotore produce o trasporta il campo magnetico e ruota all’interno della macchina.
- Lo statore contiene i conduttori (bobine) in cui viene indotta l’elettricità.
Quando il rotore gira, il suo campo magnetico attraversa gli avvolgimenti fissi dello statore, generando corrente alternata (CA) o corrente continua (CC), a seconda del progetto del generatore. Questa semplice ma potente interazione è alla base di quasi tutta la moderna produzione di energia elettrica.
Anatomia di un generatore
Un generatore tipico è costituito da diverse parti chiave che lavorano insieme:
- Statore:La parte fissa che contiene gli avvolgimenti in cui viene indotta la tensione.
- Rotore:La parte rotante che produce un campo magnetico.
- Lancia:Collega il motore primario (ad esempio turbina, motore) al rotore.
- Cuscinetti:Supportare il rotore e consentire una rotazione fluida.
- Alloggiamento o telaio:Garantisce integrità strutturale e percorsi di raffreddamento.
- Sistema di eccitazione:Fornisce corrente continua agli avvolgimenti del rotore nelle macchine sincrone.
Tra questi, lo statore e il rotore eseguono la conversione elettromeccanica dell’energia del nucleo, determinando la tensione, la frequenza e l’efficienza del generatore.
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Statore del generatore
Lo statore costituisce la parte stazionaria esterna del generatore ed è progettato per resistere a sollecitazioni meccaniche, forze magnetiche e calore. È tipicamente costituito da tre parti principali:
Nucleo dello statore
IL nucleo dello statoreè realizzato con lamiere di acciaio al silicio laminate, impilate insieme per ridurre le perdite per correnti parassite. Queste lamiere sono isolate l’una dall’altra e accuratamente assemblate all’interno del telaio del generatore. Lo scopo del nucleo è quello di fornire un percorso a bassa riluttanza per il flusso magnetico, riducendo al minimo le perdite di energia.
Avvolgimenti dello statore
Avvolgimenti in rame o alluminio sono inseriti in apposite fessure nel nucleo dello statore. Queste bobine sono collegate in una configurazione specifica, solitamente a stella (Y) o a triangolo (Δ), a seconda dei requisiti di tensione e corrente. Quando il campo magnetico del rotore ruota, attraversa queste bobine, inducendo una tensione alternata.
Telaio dello statore e raffreddamento
Il telaio dello statore fornisce supporto meccanico e contribuisce alla dissipazione del calore. I generatori moderni utilizzano tecniche di raffreddamento avanzate come il raffreddamento ad aria, idrogeno o acqua per mantenere temperature di esercizio ottimali. Nei grandi generatori di potenza, il raffreddamento a idrogeno è particolarmente diffuso grazie al suo migliore trasferimento di calore e alle basse perdite per attrito.
Isolamento e protezione
I materiali isolanti sono fondamentali per prevenire guasti elettrici. Spesso vengono utilizzati sistemi a base di mica o resina epossidica, e l’isolamento deve resistere a vibrazioni meccaniche, dilatazione termica e sollecitazioni elettriche per tutta la vita utile della macchina.
Rotore del generatore
Il rotore è il cuore del movimento: trasporta il campo magnetico che interagisce con il avvolgimenti dello statoreIl suo design varia a seconda del tipo di generatore (sincrono o asincrono).
Tipi di rotori
Rotore a poli salienti:
- Comune nei generatori idroelettrici e nelle applicazioni a bassa velocità.
- Ha poli sporgenti con avvolgimenti di campo concentrato.
- Diametro maggiore e lunghezza assiale più corta.
- Fornisce un elevato flusso magnetico ma una resistenza meccanica limitata alle alte velocità.
Rotore cilindrico (non saliente):
- Utilizzato nelle turbine a vapore e nei generatori a turbina a gas, dove sono tipiche velocità di rotazione elevate (3.000 giri/min o più).
- La superficie del rotore è liscia, con fessure per gli avvolgimenti di campo incorporati.
- Garantisce l’equilibrio meccanico e una minima perdita di deriva.
Avvolgimenti di campo ed eccitazione
Il campo magnetico del rotore è creato tramite eccitazione in corrente continua, fornita da spazzole e anelli collettori o da un sistema di eccitazione brushless. Nei sistemi brushless, un piccolo generatore di corrente alternata (eccitatore) montato sullo stesso albero produce corrente, che viene raddrizzata e immessa nel rotore.
L’intensità del campo magnetico (controllata dalla corrente di eccitazione) determina la tensione di uscita del generatore. Sistemi di eccitazione digitale avanzati consentono un controllo preciso, migliorando la regolazione e la stabilità della tensione.
Costruzione meccanica
Gli alberi del rotore sono forgiati in acciaio legato di alta qualità, lavorati meccanicamente per garantire la massima precisione e trattati termicamente per aumentarne la resistenza. Gli avvolgimenti di campo sono inseriti in apposite cave e fissati con anelli di fissaggio per resistere alle forze centrifughe durante la rotazione ad alta velocità.
Metodi di raffreddamento
Poiché il rotore opera in un ambiente ad alta temperatura, il raffreddamento è fondamentale. I rotori di grandi dimensioni utilizzano condotti dell’aria radiali o assiali per la circolazione. Alcune macchine ad alta capacità utilizzano il raffreddamento diretto a idrogeno o ad acqua, garantendo gradienti di temperatura minimi e prolungando la durata dell’isolamento.

Come funzionano insieme lo statore e il rotore
L’interazione tra statore e rotore definisce le prestazioni del generatore. Nei generatori sincroni, il campo magnetico del rotore ruota alla stessa velocità del campo magnetico rotante dello statore. Questa velocità, nota come velocità di sincronismo (Ns), è determinata dalla formula:
Ns=120f/P
dove f è la frequenza (in Hz) e P è il numero di poli.
Ad esempio, in un generatore a 4 poli funzionante a 60 Hz, la velocità sincrona è di 1.800 giri/min.
Quando il rotore gira a questa velocità, il suo campo magnetico attraversa gli avvolgimenti dello statore, inducendo una tensione alternata. L’ampiezza di questa tensione dipende dall’intensità del campo magnetico e dalla velocità di rotazione, mentre la frequenza dipende esclusivamente dalla velocità del rotore e dal numero di poli.
Nei generatori a induzione, comuni nelle turbine eoliche, il rotore ruota leggermente più velocemente della velocità di sincronismo. Questo “scorrimento” consente all’energia di fluire dal sistema meccanico alla rete elettrica senza la necessità di un’eccitazione separata.
Materiali e precisione di produzione
Le prestazioni e l’affidabilità di un generatore dipendono in larga misura dai materiali utilizzati nella costruzione sia dello statore che del rotore.
Materiali magnetici
Per realizzare i nuclei di statore e rotore vengono utilizzati lamierini in acciaio al silicio con basse perdite per isteresi. Questi materiali garantiscono un’elevata permeabilità magnetica, riducendo al minimo le perdite di energia durante i cicli di magnetizzazione.
Conduttori
Il rame è il materiale conduttore preferito per la sua elevata conduttività e resistenza termica. Nelle macchine di grandi dimensioni, vengono utilizzate barre di rame raffreddate ad acqua o conduttori cavi per gestire efficacemente il calore.
Sistemi di isolamento
L’isolamento deve resistere ad alta tensione, vibrazioni e sbalzi di temperatura. I sistemi di isolamento di classe F o H, con temperature nominali rispettivamente fino a 155 °C e 180 °C, sono standard nei generatori moderni.
Bilanciamento e test
Il bilanciamento del rotore è fondamentale. Anche una minima asimmetria può causare vibrazioni, usura dei cuscinetti e guasti catastrofici. Pertanto, i rotori vengono bilanciati dinamicamente sia a bassa che ad alta velocità durante la produzione. Test ad alta tensione, controlli delle scariche parziali e analisi delle vibrazioni garantiscono un’affidabilità a lungo termine.
Tecniche di raffreddamento e ventilazione
Il calore è il sottoprodotto naturale delle perdite elettriche e magnetiche. Sistemi di raffreddamento efficienti sono fondamentali per preservare la longevità e le prestazioni del generatore.
Raffreddamento ad aria
Utilizzato in generatori di piccole o medie dimensioni. L’aria viene fatta circolare da ventole montate sull’albero del rotore.
Raffreddamento a idrogeno
L’idrogeno ha un’eccellente conduttività termica e una bassa densità, riducendo le perdite per vento. Viene sigillato all’interno dell’involucro del generatore e fatto circolare attraverso scambiatori di calore. Questo metodo è ampiamente utilizzato nelle grandi unità azionate da turbine con potenza superiore a 100 MVA.
Raffreddamento ad acqua
Per i generatori ad altissima capacità, si utilizza il raffreddamento diretto ad acqua degli avvolgimenti dello statore o dei conduttori del rotore. L’acqua deve essere altamente purificata per prevenire corrosione e perdite elettriche.
Sistemi ibridi avanzati
Alcune centrali elettriche di nuova generazione adottano metodi di raffreddamento ibridi che combinano aria, idrogeno e acqua per una rimozione ottimale del calore e al contempo una manutenzione ridotta al minimo.
Efficienza e perdite
L’efficienza complessiva di un generatore dipende dalla riduzione al minimo di varie perdite:
- Perdite di rame:Causato dalla resistenza negli avvolgimenti dello statore e del rotore.
- Perdite di ferro:A causa dell’isteresi e delle correnti parassite nel nucleo magnetico.
- Perdite meccaniche:Deriva dall’attrito nei cuscinetti e dalla resistenza dell’aria.
- Perdite vaganti:Dal flusso di dispersione, dalle armoniche e dalle correnti circolanti.
I generatori ad alta efficienza possono superare il 98% di prestazioni grazie all’impiego di materiali avanzati, produzione di precisione e raffreddamento ottimizzato.
Innovazioni moderne nella progettazione di statori e rotori
Il progresso tecnologico continua a migliorare la progettazione e la funzionalità dei gruppi statore e rotore:
Rotori superconduttori ad alta temperatura (HTS)
- Ridurre la resistenza elettrica quasi a zero.
- Permette di realizzare macchine compatte e leggere con una maggiore densità di potenza.
Sistemi di monitoraggio intelligenti
- I sensori di temperatura e vibrazione integrati monitorano lo stato di salute in tempo reale.
- La manutenzione predittiva riduce i tempi di fermo.
Produzione additiva (stampa 3D)
- Consente canali di raffreddamento personalizzati e design leggeri.
Materiali magnetici avanzati
Utilizzo di leghe amorfe o acciai nanocristallini per ridurre le perdite nel nucleo.
Gemelli digitali
I modelli virtuali simulano le prestazioni elettromagnetiche, termiche e meccaniche per ottimizzarle.
Guasti comuni e pratiche di manutenzione
Anche se progettati con precisione, statori e rotori richiedono una manutenzione regolare per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente.
Guasti dello statore
Cortocircuiti degli avvolgimenti dovuti al degrado dell’isolamento.
Punti caldi dovuti a scarso raffreddamento o ventilazione bloccata.
Avvolgimenti allentati che causano vibrazioni e usura meccanica.
Suggerimenti per la manutenzione:
- Eseguire test di resistenza di isolamento.
- Utilizzare l’imaging termico per rilevare i punti caldi.
- Mantenere pulite le vie respiratorie.
Guasti al rotore
- Circuiti aperti o spire in cortocircuito nell’avvolgimento di campo.
- Squilibrio del rotore che causa vibrazioni.
- Guasto del cuscinetto dovuto a disallineamento o contaminazione.
Suggerimenti per la manutenzione:
- Monitorare le vibrazioni dell’albero e la temperatura dei cuscinetti.
- Eseguire test di caduta dei poli del rotore e di impedenza.
- Durante le revisioni importanti, bilanciare dinamicamente il rotore.
Strumenti di manutenzione predittiva
Gli impianti moderni utilizzano sistemi di monitoraggio delle condizioni (CMS) che integrano sensori di temperatura, corrente, flusso e vibrazioni per prevedere i guasti prima che si verifichino.
Applicazioni nelle tecnologie di generazione di energia
La coppia statore-rotore è presente in tutte le forme di generatori, sebbene adattata a diverse fonti di energia:
| Fonte di alimentazione | Tipo di generatore | Tipo di rotore | Caratteristica unica |
| idroelettrico | Sincrono | Polo saliente | Bassa velocità, alta coppia |
| Turbina a vapore | Sincrono | Cilindrico | Alta velocità, compatto |
| Turbina eolica | Induzione / Sincrono | Doppia alimentazione / PM | Controllo della velocità variabile |
| Motore diesel/a gas | Alternatore | Saliente / Cilindrico | Portatile, robusto |
| Centrale nucleare | Generatore turbo | Cilindrico | Servizio continuo, alta potenza |
Indipendentemente dalle dimensioni o dalla fonte di energia, il principio rimane identico: il campo magnetico del rotore interagisce con gli avvolgimenti dello statore per produrre elettricità.